Gay & Bisex
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25.05.2026 |
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"Poi rimase dentro di me ancora qualche secondo, godendo delle ultime contrazioni del mio buco, poi si chinò e mi sussurrò all’orecchio con voce soddisfatta:
«Bravo ragazzo…» mormorò con..."
Avevo scritto un annuncio chiaro e diretto: «Uomo bisex passivo, cerca coppia seria e complice. Lui reale bisex e depilato, lei dominante e amante dello strap-on. Primo incontro solo conoscitivo, poi si vede.»Tra i tanti messaggi, questo mi aveva colpito:
«Ciao, siamo Laura e Marco, una coppia stabile, 38 e 42 anni, molto aperti. Lui è bisessuale attivo/passivo, completamente depilato, a lei piace molto usare lo strap-on e guardare il marito mentre si diverte. Cerchiamo una persona pulita, discreta e che sappia stare al suo posto. Ti va di bere qualcosa insieme prima?»
Dopo qualche scambio di messaggi, foto (volti coperti) e vocali, decidemmo di incontrarci. Neutrale, pubblico, senza pressioni: un bel bar lounge in centro, un giovedì sera. Il bar era tranquillo, luci soffuse e musica bassa. Ero già seduto quando li vidi arrivare. Laura camminava con sicurezza, tacchi alti e un vestito nero corto che fasciava il suo corpo. Alta circa 1,75, aveva un fisico atletico e tonico, frutto di ore di palestra: gambe lunghe e scolpite, vita stretta, un culo alto e sodo che ondeggiava con sicurezza quando camminava. I capelli neri lisci erano raccolti in una coda alta. Il viso era bello ma severo: zigomi alti, labbra piene, e due occhi scuri e penetranti che sembravano leggerti dentro.
Marco la seguiva, alto 1,80 circa, spalle larghe, un bel viso maschile, barba corta curata con qualche filo grigio, occhi castani e un sorriso rassicurante.
Si sedettero di fronte a me. Dopo i saluti e le prime frasi di circostanza, Laura non perse tempo. Appoggiò i gomiti sul tavolo, si sporse leggermente verso di me e mi guardò dritto negli occhi.
«Allora, andiamo subito al sodo, ti va?» disse con voce bassa e calda. «Nel tuo annuncio hai scritto che sei passivo e che ti eccita essere preso con lo strap-on. Quanto ti piace esattamente farti fottere?»
Sentii il calore salirmi al viso. Marco sorrise appena, lasciando parlare la moglie.
«Molto» risposi sincero. «Mi piace sentirmi pieno, usato… specialmente se è una donna a comandare.»
Laura annuì soddisfatta. «Bene. Perché a me piace farlo sul serio. Mi piace lubrificarti per bene, aprire quel culo e spingere fino in fondo mentre ti tengo fermo per i fianchi. Ti piace forte o vuoi che vada piano all’inizio?»
Deglutii. «Entrambe le cose… ma alla fine mi piace forte.»
Marco intervenne:
«E mentre lei ti incula, io posso mettertelo in bocca? Mi hanno detto che sei bravo a succhiare.»
Laura rise piano, maliziosa. «Marco è completamente depilato, liscio come piace a te. Cazzo spesso, vene in rilievo. Quando si eccita diventa durissimo. Ti piace succhiare un bisex vero mentre vieni scopato?»
«Sì» risposi, ormai con il respiro più pesante. «Mi eccita tantissimo. Soprattutto se posso leccarlo tutto, palle comprese, mentre tu mi prendi da dietro.»
Laura mi sfiorò il ginocchio con la mano sotto il tavolo, salendo lentamente sulla coscia.
«Mi piace guardare mio marito mentre gode. Voglio vederti con le labbra strette intorno al suo cazzo, che fai su e giù mentre io ti martello la prostata. Voglio sentirti gemere intorno al suo membro. Pensi di riuscire a prenderlo tutto in gola?»
Marco aggiunse, guardandomi intensamente:
«A me piace anche venire in bocca… e mi eccita da morire se chi mi sta succhiando viene inculato nello stesso momento. Ti piace ingoiare?»
Annuii. «Sì, mi piace.»
Laura strinse leggermente la mano sulla mia coscia.
«Perfetto. Perché quando ci incontreremo non voglio mezze misure. Ti voglio a quattro zampe, culo per aria, mentre io ti apro con lo strap-on più grosso che ho e Marco ti usa la bocca come una figa. E se ti comporti bene, magari dopo ti facciamo anche cambiare posto… così puoi assaggiare anche il cazzo di Marco dentro di te mentre io ti guardo.»
L’aria tra di noi era elettrica. Il mio cazzo premeva duro contro i pantaloni, e dallo sguardo di entrambi capivo che anche loro erano eccitati.
Prima di alzarci, Laura mi sussurrò all’orecchio:
«Se fai sul serio, il prossimo passo è in un motel che conosciamo bene, un posto tranquillo. Sappi che una volta lì, ti useremo per bene.»
Marco mi diede una stretta forte sulla spalla, quasi possessiva.
«Ci sentiamo presto, Alex.»
Il primo appuntamento fu in un Motel.
Marco e Laura arrivarono puntuali.
Ci fu poco spazio per i convenevoli.
Loro due erano una coppia perfetta per i miei desideri più nascosti: lui, reale bisessuale, completamente depilato, con quel cazzo già mezzo duro che ondeggiava pesante tra le gambe; lei, bellissima, dominante, mentre stringeva il cinturone dello strap-on. Se lo allacciò con gesti esperti.
Laura mi spinse dolcemente ma fermamente sul letto a quattro zampe.
Si versò abbondante lubrificante sulle dita e cominciò a prepararmi: due dita che giravano, entravano, si aprivano, poi tre, premendo proprio sulla prostata.
«Guarda come si dilata…» mormorò soddisfatta.
«Stai fermo così» mormorò con voce sensuale, mentre lubrificava generosamente il grosso dildo nero che aveva scelto per me.
Sentii le sue mani aprirmi le natiche, poi la punta spessa premere contro il mio buco. Sentii la cappella larga forzare l’anello muscolare, poi entrare. Centimetro dopo centimetro, il grosso strap-on mi riempiva, dilatandomi. Laura gemeva di piacere ogni volta che spingeva più a fondo.
«Cazzo… che bello vederti aprirti intorno al mio cazzo» disse con voce roca. «Prendilo tutto, Alex. Voglio sentirlo sbattere contro il tuo culo.»
Quando fu completamente dentro, rimase ferma qualche secondo, godendo della sensazione di dominio. Poi iniziò a muoversi: prima con colpi lunghi e lenti, ritirandosi quasi del tutto per poi affondare di nuovo fino alla base. Il rumore bagnato del lubrificante riempiva la stanza.
Il suo corpo si incollò alla mia schiena e cominciò a scoparmi con movimenti lenti ma decisi, godendo di ogni spinta.
In quel momento Marco si inginocchiò davanti a me, il suo cazzo depilato e durissimo proprio davanti alla mia faccia.
«Hai campo libero» disse Laura con un sorriso malizioso, continuando a fottermi con lo strap-on. «Succhiaglielo mentre ti sfondo»
Non me lo feci ripetere. Aprii la bocca e presi subito Marco dentro, sentendo il suo sapore sulla lingua. Lo succhiai con avidità mentre Laura aumentava il ritmo, sbattendomi più forte. Ogni spinta del suo strap-on mi faceva andare più a fondo sul cazzo di Marco, che gemeva e mi teneva la testa con una mano.
«Cazzo, quanto gli piace…» ringhiò Marco, guardando la moglie che mi inculava senza pietà.
Laura rideva, eccitata, e mi afferrò i fianchi per spingere ancora più a fondo. I seni erano pieni e naturali, una terza abbondante che ondeggiava in modo ipnotico quando usava lo strap-on con forza. Aveva un tatuaggio tribale sulla parte bassa della schiena e un piercing all’ombelico che le dava un tocco ancora più dominante.
«Succhialo bene, tesoro. Voglio vederlo venire mentre ti riempio io.»
Ero completamente perso: il grosso strap-on di Laura che mi martellava la prostata, il cazzo depilato e duro di Marco che mi scopava la bocca con spinte sempre più profonde.
Laura cambiò leggermente angolazione, puntando ancora più verso il basso, e le mie gambe iniziarono a tremare.
«Lo senti? Sto colpendo proprio lì… voglio farti venire senza nemmeno toccarti il cazzo.»
Ogni colpo mi massaggiava la prostata con precisione, facendomi colare liquido preseminale dal cazzo.
«Prendilo… prendilo tutto! Senti come ti apro? Questo culo è mio stasera.»
I miei gemiti soffocati vibravano intorno al suo membro, mentre loro due si guardavano sopra di me, godendo di quel triangolo perfetto.
«Lo senti, vero? Stai per venire solo con il mio cazzo dentro» disse Laura, stringendomi i fianchi con forza, le unghie che affondavano nella pelle. «Non toccarti. Voglio vederti sborrare così, come una troia mentre ti inculo.»
Marco mi teneva la testa ferma, il suo cazzo depilato ancora mezzo duro nella mia bocca, ma ormai ero troppo perso per succhiarlo con attenzione. Il piacere saliva da dentro, sempre più intenso, una pressione calda e profonda che partiva dalla prostata e si irradiava in tutto il corpo.
Laura cambiò leggermente angolazione, spingendo più verso il basso, e fu lì che persi il controllo. La prostata pulsava sotto i colpi precisi dello strap-on, ogni affondo mandava scariche elettriche lungo la colonna vertebrale.
Il mio orgasmo arrivò come un’onda che non potevo controllare. Iniziai a tremare, le gambe che cedevano, il culo che si contraeva spasmodicamente intorno allo strap-on. Un gemito lungo e soffocato uscì dalla mia gola, vibrando intorno al cazzo di Marco.
Poi sborrai.
Fiotti potenti e abbondanti schizzarono dal mio cazzo duro senza che nessuno lo toccasse. Il primo getto fu lunghissimo, denso, che colpì il lenzuolo sotto di me. Poi un secondo, un terzo, ognuno accompagnato da una contrazione profonda del mio buco intorno al dildo di Laura. Il piacere era così intenso che vedevo lampi bianchi, il corpo scosso da spasmi mentre lei continuava a fottermi senza fermarsi, anzi accelerando le spinte per prolungare l’orgasmo.
«Cazzo sì… guarda come sborra» esultò Laura, continuando a sbattermi con forza. «Continua a venire, tesoro. Svuotati tutto mentre ti riempio.»
Sborravo ancora, fiotti più piccoli, il cazzo che pulsava e schizzava sul letto mentre il grosso strap-on mi massaggiava senza tregua la prostata. Ero completamente sopraffatto: il culo dilatato e pieno, il corpo scosso da ondate di piacere, il respiro rotto.
Laura, eccitata dalla scena, accelerò le spinte fino a farmi tremare, godendo del mio piacere totale.
Poi rimase dentro di me ancora qualche secondo, godendo delle ultime contrazioni del mio buco, poi si chinò e mi sussurrò all’orecchio con voce soddisfatta:
«Bravo ragazzo…» mormorò con voce soddisfatta, accarezzandomi la schiena sudata. «Hai sborrato come un cavallo. Sei stato perfetto.»
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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